Altrimenti si arrabbia!

C’è sempre di mezzo una donna e una mela.

Anche in questa storia, tratta dalla mitologia greca, che ci introduce alla figura di Eris.

Figlia di Era e Zeus, e sorella minore di Ares (Marte per i Romani), il suo nome significa letteralmente “Discordia” ed a lei è riconducibile la Guerra di Troia.

Pare, infatti, che non fosse stata invitata al banchetto nuziale di Peleo e Teti (i genitori di Achille) e, furiosa, avesse pianificato di scagliare i Titani contro il suo stesso padre, per detronizzarlo. Aveva quindi scelto di vendicarsi in maniera più subdola, lasciando rotolare appunto una mela d’oro sulla tavola da offrire “alla più bella” tra le invitate, scatenando così la competizione tra Era, Atena e Afrodite. A decidere chi fosse meritevole del frutto, venne chiamato il più bello tra i mortali, Paride, figlio del re di Troia. Ognuna di loro cercò di corromperlo, e ad avere la meglio fu Venere, che gli promise l’amore della donna più bella del mondo: da lì deriva il rapimento di Elena, moglie di Menelao, e lo scoppio della conseguente guerra.

Insomma, meglio tenersela buona.

Ne sa qualcosa Plutone, che, dopo un’onorata carriera da Nono Pianeta del Sistema Solare, è stato retrocesso al titolo di Pianeta Nano, dopo la scoperta appunto di Eris, nel gennaio del 2005. Anch’essa era stata in un primo tempo definita il Decimo Pianeta, e soprannominata Xena, come la principessa guerriera (insomma, sempre qualcosa di tranquillo: in nomen omen!). Era stato scelto per lei anche il nome di Persefone, risultato però già attribuito ad un asteroide a fine del XIX secolo. Persefone era stata rapita da Ade (Plutone) e condotta con la violenza nell’oltretomba: qui viveva sei mesi, abbandonando la Terra al buio ed al freddo, per poi raggiungere la madre Demetra e far rifiorire la natura nei successivi sei mesi.

Da una parte una donna, quindi, che subisce la violenza, il rapimento e l’allontanamento forzato dalla propria famiglia, dall’altra una donna offesa nell’orgoglio e pronta a meditare vendetta. Sappiamo tutti com’è andata, e come alla fine è stato battezzato il Pianeta Nano che si sta scontrando ripetutamente con Plutone, in una serie di quadrati molto tesi, aggravati dalle posizioni: l’una in Ariete, segno di Marte, il quale, a sua volta, è esaltato nel Capricorno.

È guerra!

Per farsi un’idea dei precedenti “rapporti” tra i due, si può datare alla congiunzione tra i due nel 1756 l’ultima esecuzione di una strega, Veronica Zeritschin. Durante la quadratura del 1909, si svolse la prima Giornata Internazionale della Donna, con le suffragette che si rifiutavano di pagare le tasse fintanto che non fosse stato riconosciuto alle donne il diritto al voto. Più di recente, le opposizioni a cavallo tra l’estate del 1978 e la primavera del 1979 hanno visto la più grande marcia femminista di tutti i tempi e l’elezione in Gran Bretagna di Margaret Tatcher, prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro.

Quali saranno quindi i temi più cari al corpo celeste che impiega ben 558 anni a ruotare intorno al Sole (Plutone “solo” 248) ed ha un’orbita così allungata da restare così a lungo nascosta nelle ombre del nostro sistema?

Ribelle e combattiva, è considerata l’equivalente femminile di Marte, pronta ad aggredire ed a difendersi, a schierarsi in prima fila, soprattutto quando c’è da protestare e far sentire il proprio risentimento. Quanto è trasformativo l’influsso di Plutone, che chiede di morire a sé stessi, tanto è rigenerativo il potere di Eris, che rimane pur sempre un emblema dell’archetipo femminile.

Basta solo stare attenti a non farla arrabbiare…

Fossi in voi, la inviterei sempre, anche ad un tavolo di trattative, a portare la voce femminile inascoltata da secoli.

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